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venerdì, 22 luglio 2005

Dalle vostre definizioni e dai commenti che avete fatto sulla blogosfera ci sembra di poter intravedere l’esistenza di due opinioni opposte sul modo di intendere questo particolare ambiente virtuale.

Da un lato c’è chi pensa che la blogosfera non sia altro che una versione virtuale, ma quasi parallela, della realtà: un ambiente in cui convive molta gente, ma in cui spiccano e ottengono attenzione solo poche persone note. Spesso, infatti, nella blogosfera «l'attenzione generalmente tende ad essere focalizzata su persone che non sempre la meritano,le cosiddette "blogstar"»

Un po’ di amarezza sembra quindi accompagnare questa visione della blogosfera, che rappresenta in questo senso l’ennesima conferma di un mondo non troppo equo, fatto di gerarchie e di solitudine mascherata dalla folla.

Dall’altro lato c’è chi sostiene che, al contrario, la blogosfera sia un democratico ambiente di espressione, in grado per sua natura di far emergere la varietà e la differenza esistenti nell’uomo. Ambiente che, se osservato meglio, potrebbe svelare talenti e personalità che non riescono ad emergere nella vita “reale”. Se solo «qualche casa editrice.. ne prendesse atto, se li girasse un pò.. c'è gente che merita davvero».

Aiutateci a capire: blogosfera come ennesima realtà, fatta di in equità e solitudine, o blogosfera come ambiente di espressione libera e democratica?

Postato da: onaizna a 18:52 | link | commenti (14) |
blogsfera


Commenti
#1   22 Luglio 2005 - 19:15
 
in ogni comunità sociale c'è chi prevale sugli altri...magari si può applicare la sociologia della realtà ai blog e così si uniscono le due definizioni, un luogo libero e democratico ma figlio della realtà...degli uomini. Perciò nei blog non si trascende dalla regola per cui c'è "chi vive e chi muore".
Un saluto, veniero. P.s. : tenterò di seguire questo blog, mi piace questa sorta di metablogging...
utente anonimo

#2   23 Luglio 2005 - 09:09
 
Ciao, io penso che esistano entrambe le realtà contemporaneamente: infatti tutti hanno la possibilità di leggere (ed essere letti) e commentare (ed essere commentati), anche il più piccolo ed ultimo arrivato blogger.
Come in tutti i campi però, c'è sempre la persona che riesce ad attirare attorno a sè un numero maggiore di persone, che la leggono e la commentano di più. Qui scatta il meccanismo del confronto, e quindi dell'invidia, ci si sente frustrati e si ha in mente di lasciar perdere, dimenticando che il blog non è un termometro per dimostrare quanto si è popolari, ma bensì uno strumento per esprimere sé stessi.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Argentea

#3   23 Luglio 2005 - 10:33
 
D'accordo con chi mi ha preceduto, la blogsfera è entrambe le cose. e poi: perché dovrebbe essere diversamente? quanto alle cosiddette iniquità, per lo più nascano da fattori "esterni" alla rete: è inevitabile che se stavi nella raccolta La notte dei blogger (giusto per fare un esempio) sei più noto degli altri e da te venga più gente a leggere e a commentare. Non è che chi si sente discriminato per l'attenzione rivolta alle cosiddette blogstar ("che non sempre la meritano") è solo invidioso? Forse, comlessivamente e individualmente, faremmo bene a non prenderci troppo sul serio e a dare meno importanza al contatore
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente almostblue58

#4   23 Luglio 2005 - 12:00
 
:) io ho abolito il contatore e disdetto shinyshit per evitare di esserne schiavo.

E' vero, nella rete e nei blog si trova di tutto, una ricerca come la vostra è come i sondaggi di Italia 1: vanno a una manifestazione di forza italia e chiedono cosa ne pensano di Bertinotti, poi spiegano che il 99% degli italiani lo vorrebbe impiccare...

Va benissimo chiedere un'opinione, ma senza aver la pretesa che sia un'indagine esaustiva.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Kub

#5   23 Luglio 2005 - 14:31
 
Consapevole che una definizione scientifica di blog è praticamente impossibile da trovare, opto per la seconda ipotesi.

Col tempo, se si è bravi, si emerge.
utente anonimo

#6   23 Luglio 2005 - 17:14
 
Buongiorno a tutti.

Proprio il 12 di luglio ho scritto un post intitolato "Ennesima riflessione sui blog" dove esprimevo qualche mia idea e qualche riflessione in proposito.

Ho ricevuto parecchi interessanti commenti ed opinioni di tanti blogger;

A presto

filemazio

utente anonimo

#7   24 Luglio 2005 - 22:09
 
Si nella Blogsfera ci sono persone che si impongono, leader naturali o pompati. Ma ci sono anche così, non so se sia pertinente ma voglio rendervi partecipi:
Il Blog del Miracolo dell'Amore

L'ho scoperto per caso seguendo un facerolling è: http://andipro.splinder.com/, è il Blog di un certo Antonio che si ferma a Novembre dell'anno scorso, poi a Maggio c'è un post. E' della compagna che ringrazia quanti hanno visitato il Blog adesso che lui non c'è più ma continua a vivere nel suo Blog.

Se non ti commuovi per cose così, allora sei davvero da buttare, ho pensato....

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#8   25 Luglio 2005 - 08:52
 
a tal proposito vorrei invitarvi alla lettura dell'ultimo post del blog di konz, che in merito alla blogsphera esprimeva un'interessante quanto discutibile opinione:
konz.splinder.com

Il fenomeno BLOGSTAR esiste e, dal momento in cui ognuno di noi ha deciso di apririsi a questa realtà, ha implicitamente accettato le regole e le caratteristiche che ne derivano.
Sarà banale, ma blogsphera come microsocietà credo possa corrispondere essere una definizione piuttosto fedele.
Chi emerge lo fa in quanto è più abile di altri a sfruttare i canali giusti, e le competenze c'entrano solo a partire da un secondo momento.
Non mi dilungo in elencazioni di link, ma i blog dove magari la protagonsita si esibisce spesso e volentieri in pose piuttosto succinte finisce su un settimanale patinato (e segue patetica la trafila di post discgustati della protagonista in questione), oppure è chiaro che il blog di Beppe Grillo sia il blog più commentato d'Italia, vista la notorietà del soggetto.
Insomma, la notorietà bisogna sudarsela, un buon gioco di marketing, purtroppo spesso a scapito dei contenuti.


mirkusiz
fanchi.splinder.com
utente anonimo

#9   25 Luglio 2005 - 12:12
 
Non penso che la realtà non virtuale sia fatta solo di iniquità e solitudine, così come non lo è la realtà della blogsphera. Ognuno la vive a modo suo a seconda del proprio stato psicologico (già pre-esistente nella vita quotidiana). "Bloggare" (mi si scusi il termine) per alcuni è uno sfogo, per altri un incontro, per altri ancora un mezzo di "emersione". Non credo si possa affermare che la blogsphera è questo o altro categoricamente. E' comunque comunicazione. E ciò a mio avviso è positivo. Qualunque sia poi la selezione che uno mette in atto.
Ricordiamoci comunque che esistono le blogstars perchè esistono i blogfans... E ciò non lo vedo un problema. Il problema è frustrarsi per non esserlo.
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#10   25 Luglio 2005 - 19:07
 
"Spesso, infatti, nella blogosfera «l'attenzione generalmente tende ad essere focalizzata su persone che non sempre la meritano,le cosiddette "blogstar"»"

dipende per me da come si vive la blogosfera, se la si vive in prima persona, si creano rapporti tra persone che si apprezzano per contenuti compatibli, idee simpatiche, quindi un rapporto orizzontale che innesca rapporti che possono anche uscire dal virtuale e diventare reali.
Oppure vivere la blogosfera da spettatori, e lasciarsi guidare dalle cosidette blog star, personalmente mi baso su sensazioni, simpatia e sull'idea che cmq chi ha un blog spesso ha il personaggio da blog, e poi nella vita reale e' diverso. C'e' chi blogga solo racconti di un certo tipo, c'e' chi gioca a fare la star. insomma un po di spirito critico e voglia di andare oltre. Direi cmq un mezzo estremamente democratico e orizzontale.
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#11   26 Luglio 2005 - 12:25
 
Ciao Kub,
siamo contenti che tu ci abbia commentato, ma dispiaciuti perchè, invece di esprimere la tua opinione e aiutarci a capirne un po' di più, hai solo fatto critiche ad un'indagine che, permettici di dirti, non ha mai detto di essere esaustiva.
Perchè, invece, non provi a dirci che cos'è, secondo te, la blogosfera, anche eventualmente per smontare tutto quello che abbiamo detto fin ora? Ne saremmo felici, davvero.
Blogresearch
utente anonimo

#12   26 Luglio 2005 - 13:03
 
Per esempio la Blogsfera è anche questa ragazza che apre un Blog(www.orlandopassato.splinder.com) per parlare di un Amore, lo dedica perciò ad una persona e poi lo chiude con queste parole:qui chiudo.
con te e con questo cazzo di blog!
La Blogsfera è luogo dei sentimenti per molti, in cui il fenomeno delle Blogstar non c'entra nulla.


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#13   27 Luglio 2005 - 13:14
 
Oh,la tanto discussa affermazione «l'attenzione generalmente tende ad essere focalizzata su persone che non sempre la meritano,le cosiddette "blogstar"» da cui è partita la discussione è mia. Mi fa piacere che essa sia motivo di confronto. Concordo con quanti hanno detto che la blogosfera è entrambe le cose. Che chi critica il successo delle blogstar venga tacciato d'invidia verso le stesse è un classico. Ma mi pare un modo sbrigativo e in un certo senso,"infantile" (non me ne voglia chi lo pensa!) di liquidare la questione. Quanto al fatto che chi faccia notare il successo delle blogstar dia troppo peso al mondo dei blog e non lo prenda come uno svago come sarebbe giusto,anche questo mi lascia perplessa. Si sta facendo una ricerca sui blog e a domanda ho risposto (posso parlare per quanto riguarda me),non è che chi critica le blogstar passi la vita a pensare quanto sia ingiusto il mondo dei blog. Semmai,quanto sia ingiusto il mondo. Ecco,il punto è questo,ecco perchè la blogosfera da questo punto di vista non è anch'essa troppo diversa dagli altri ambienti di comunicazione della società. In tv hanno successo i programmi che solleticano il voyeurismo dei telespettatori,o quelli in cui essi possono rispecchiare i loro difetti e le loro manie,nell'editoria c'è stato e c'è ancora il boom di Melissa P. Nella blogosfera-nel senso più esteso del termine- avviene la stessa cosa. Fra le blogstar si annovera chi snocciola nel dettaglio la propria vita privata,chi si costruisce un personaggio stile Bridget Jones,chi si costruisce un personaggio in genere. E,una volta conquistata la notorietà,ogni futilità che si scrive,poichè scritta da una blogstar,riceve mille commenti. Mi rendo conto che questo discorso potrebbe sembrare provenire da un'invidiosa,ma la questione è assai più ampia. Mi sono imbattuta in blog di persone con del vero talento,bravissime nello scrivere,nel raccontare,e mi chiedo cosa abbiano in meno delle blogstar. Come rispondersi se non che,come al solito,a finire sulla bocca di tutti non è la qualità ma la quantità di gossip,vuoto,fatti propri,ecc,come avviene in tv? C'è da chiarire per prima cosa che cosa si intende per "blogstar". Che personaggi già famosi facciano diventare di conseguenza il loro blog famoso è del tutto normale. Ma gli altri? Con "blogstar" intendo quelle cinque o sei persone sempre presenti nei reciproci link e nei blog "che contano". Poi ci sono quelli che diventano conosciuti nella propria cerchia,e a loro in fondo c'è da riconoscere un qualcosa,fosse anche solo la simpatia,che effettivamente li fa spiccare nel loro genere. Ma,proprio ieri ho letto che del blog di un'americana,ove abbandano sue foto e dettagli sulla vita privata,anche sessuale (che,guarda caso,dice il giornale,sono i più letti) hanno fatto un libro e presto faranno una sit-com. Pensate che di un blog che non narra di improbabili avventure/sesso/soldi possa accadere la stessa cosa?!
La questione è per certi versi spinosa,perchè potrebbe creare malintesi. Spero d'aver espresso chiaramente il mio punto di vista.
"ma i blog dove magari la protagonsita si esibisce spesso e volentieri in pose piuttosto succinte finisce su un settimanale patinato (e segue patetica la trafila di post discgustati della protagonista in questione), oppure è chiaro che il blog di Beppe Grillo sia il blog più commentato d'Italia, vista la notorietà del soggetto.
Insomma, la notorietà bisogna sudarsela, un buon gioco di marketing, purtroppo spesso a scapito dei contenuti. "
Mi trovo d'accordo. Il marketing pare essere l'anima di tutte cose,nel mondo d'oggi,o almeno di tutte cose che vengono prese in considerazione.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Ariel_ioscriviana

#14   28 Luglio 2005 - 12:15
 
Ariel, fuor di polemica (tra l'altro condivido quasi tutto ciò che hai scritto). Sarà che io do per scontate alcune cose che forse, scontate non sono.
1) ritengo la blogsfera uno spaccato della società in cui viviamo
2) di conseguenza, penso che ne riproduca meccanismi e dinamiche, iniquità e quant'altro
Detto questo, non considero la comunicazione uno svago (dovrei essere matto - visto che di mestiere faccio il giornalista -, altro che "infantile"); non prendersi troppo sul serio vuol dire tutt'altro: vuol dire essere capaci di relativizzare, di sdrammatizzare, di dubitare. E non vale solo nella blogsfera, ma nella quotidianità di ciascuno di noi.
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